Lo scorso 10 aprile si è tenuto a Roma un importantissimo incontro ospitato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Ingegneri, in occasione di questo rendez vous è stato affrontato un argomento delicato quale la classificazione sismica come obbligo per la totalità degli edifici sul territorio nazionale al fine di consentire un efficace monitoraggio e la possibilità di intervenire nelle zone maggiormente esposte a questa peculiare categoria rischio.


Armando Zambrano, presidente del CNI, ha sottolineato come in un paese come il nostro, continuamente colpito da eventi drammatici per le conseguenze prodotte, la necessità di un adeguamento delle normative risponda a necessità ben precise; con la moderazione offerta dal giornalista Antonio Felici anche Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento della Protezione Civile, Maurizio Savoncelli, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Geometri e Geometri laureati, Francesco Peduto, presidente del Consiglio Nazionale Geologi e Rino La Mendola, vice presidente dell’Ordine degli Architetti, hanno partecipato al confronto.


La partecipazione di professionisti provenienti da diversi ambiti di intervento sottolinea tra l’altro la necessità di un approccio multidisciplinare al problema, per una ristrutturazione della materia ispirata a canoni di prevenzione e sicurezza cui ogni sigla possa dare un proprio contributo. E’ però necessario fare tesoro degli eventi che hanno già segnato la storia recente, nonostante infatti il sisma di San Giuliano di Puglia del 2002, quello de L’Aqulia del 2009 e quello che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012, non sono stati fatti i necessari passi in avanti.


Discorso ancora aperto a numerosi sviluppi quello sulla prevenzione, che è da sempre considerato come uno dei principali strumenti di gestione del rischio. Ad oggi infatti nella categoria rientrano a pieno titolo anche le assicurazioni professionali che offrono una tutela spesso onnicomprensiva rispetto alle molteplici forme di responsabilità che incombono sul singolo professionista. Al di là dell’immagine di serietà, affidabilità e sicurezza che questi prodotti contribuiscono a proiettare sui potenziali clienti, le assicurazioni professionali sono fondamentali per il governo di quella componente dell’attività lavorativa che non può in nessun modo essere assoggettata ad altre forme di controllo.


Sottoscrivere una polizza professionale legata ad istituti privi di solide basi, al pari di un edificio costruito sulla sabbia, è tanto inutile quanto dannoso poiché invece di rappresentare un investimento in sicurezza, un investimento che nel tempo si ripaga ampiamente, si riduce ad un esborso che solo sulla carta tiene il professionista indenne dai rischi del mestiere.


Ecco perché, nell’ottica di voler tutelare il proprio futuro, è di fondamentale importanza affidarsi a chi -come noi di RCPolizza.it- sa scegliere prodotti assicurativi capaci di dare la meritata tranquillità ad ogni professionista.


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